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 Bugie di Guerra
La strage dei bambine nelle incubatrici
 
La storia dei neonati strappati alle incubatrici dai soldati iracheni durante la prima Guerra del Golfo è l'ennesima dimostrazione di un principio, da tempo compreso dai propagandisti, secondo cui una bugia ripetuta tante volte finisce per essere accettata come verità.
 
La testimonianza di Nayirah 
  (per la traduzione, attivare i sottotitoli)
 

È il dieci ottobre 1990.

In agosto 1990 c’era il conflitto Iraq – Kuwait, principalmente per problemi legati al petrolio. Il 10 ottobre dello stesso anno tutto il mondo rivolse l’ attenzione alla testimonianza di una ragazzina di 15 anni di nome Nayirah, che piangendo ha raccontanto dei crimini inumani perpetrati dai soldati Iracheni: la ragazza parla di 300 neonati uccisi in ospedale. La testimonianza ha aiutato a ottenere il sostegno delle masse per la guerra del Golfo nel 1991.

Si è poi scoperto poi però che la testimonianza era falsa. La società di pubbliche relazioni Hill & Knowlton, che è stata alle dipendenze dei cittadini per un Kuwait libero, aveva preparato la testimonianza a tavolino.Risultò che la ragazzina aveva preso lezioni di recitazione, su richiesta della CIA ed era in realtà la nipote di un politico influente in Kuwait .Si scoprì in seguito che il vero nome di Nayirah era Nayirah al-Sabah, figlia di Nasir bin Saud Al-Sabah, l’ambasciatore del Kuwait per gli Stati Uniti.

Una ragazza quindicenne viene portata davanti al Congresso Americano. Fra le lacrime, l’”infermiera Nayirah”, racconta come soldati irakeni siano entrati nell’ospedale di Kuwait City, abbiano tolto decine di neonati dalle incubatrici e li abbiano scaraventati a terra lasciandoli morire sul pavimento. Il racconto conferma quello di due viaggiatori americani, “Cindy e Rudy” e verrá successivamente spacciato per vero dalla stessa “Amnesty International” che pubblicherà il 19. Dicembre 1990 un rapporto di 84 pagine sul Kuwait con un ampio spazio dedicato all’affare „incubatrici“. Con 52 voti contro 47 il Senato Americano approvò l’invasione dell’Iraq, ma la storia era una bugia inventata di sana pianta dall’agenzia di pubbliche relazioni Hill and Knowlton e scritta da Fitz-Pegado, lo stesso che alcuni anni piú tardi scrisse la regia della “liberazione” (falsa) di Jessica Lynch durante la guerra del Golfo del 2003.
Per i suoi servigi, Hill and Knowlton incassò dieci milioni di dollari dall’associazione “Citiziens for a free Kuwait” e Fitz-Pegado entró a far parte dello staff elettorale di Clinton/Gore.
L’”infermiera” Nayirah altro non era che la figlia quindicenne dell’ambasciatore del Kuwait negli Stati Uniti, Saud Nasir al-Sabah, membro della casa reale del Kuwait. Inutile dire che non é mai stata infermiera e che l’ospedale l’avrá forse visto qualche volta passando sulla strada.
Anni piú tardi Colin Powell, ex-generale e Ministro degli esteri di George W. Bush, si presenterá all’assemblea plenaria dell’Onu con la famosa ampolla di antrace “irakena” per convincere il mondo sulla necessitá della (seconda) guerra del Golfo. Anche questa una bugia per la quale Powell stesso chiederá anni piú tardi scusa, definendola una “macchia nella sua carriera”. Come una bugia è stata quella delle ADM di Saddam Hussein e i suoi collegamenti con AlQaida/ Al Kaida/Elqeida.
 
Per approfondire date un'occhiata a questi video: